destionegiorno
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Non so dove ancora mi porterà la mia nave, ma so dove fin'ora mi ha portato. Ho visitato terre e cieli lontani, ho attraversato mari , a volte calmi, a volte tempestosi, sono vissuto amando , ho conosciuto felicità e dolore, ho camminato gioito e molte volte ho pianto, amo la mia terra , generosa e ... (continua)
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Turan
 | Raccontami di te
della tua voce
fremente di languore
del tuo silenzio che gronda di stupore
delle tue lacrime asciutte
dei tuoi occhi
che non hanno campo
sul tuo intraducibile avvenire
raccontami degli abbandoni
delle profanazioni ai tuoi dolori
delle tue carezze
rimaste lese sulle mani
graffiate
per cogliere una rosa in mezzo ai rovi
una rosa
lasciata a piangere sui pruni
come la tua vita
che vedi scorrere nell’ore
senza un sorriso
un una notte
che per te non ha mattino. | 

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Turan |
22/05/2013 23:40| | 4646 |
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| «Gianna è un nome chiaramente inventato, ma non le riflessioni che ho provato a scrivere in questa pagina... ogni mattina, quando vado in città, mi fermo a fare colazione in un bar del centro, e quasi sempre, incontro una Signora chiaramente al limite dell'emarginazione, con lo sguardo cupo e triste, che guarda sempre in basso ... molte volte avrei voluto fermarla e parlargli e chiedergli: raccontami Signora le tue pene... ma come tutti, poi... mi lascio alle spalle e procedo, con la mia vigliaccheria che la mia pena non giustifica.» |
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